Edilizia
Piazzali

Nella progettazione dei piazzali, il progettista deve trovare l’esatto compromesso tra portanza del sottofondo e i carichi sollecitanti. Inoltre bisogna valutare l’inserimento del geosintetico in funzione dell’area di influenza in cui lavorerà. A tale scopo è necessario individuare le zone in cui vi è una prevalente azione dinamica, come le corsie di transito dei mezzi di servizio, con le aree dove si ha un’azione prevalentemente statica, anche di elevata intensità, come le zone di stoccaggio dei container o le aree di sosta dei mezzi pesanti. Per ogni tipo di area esiste una possibilità di utilizzo di una determinata tipologia di geosintetico, funzione del livello di carico a cui sarà sottoposto e in funzione della natura del carico agente (statico o dinamico). Inoltre il geosintetico potrà andare ad interessa un’area aderente al sottofondo o entro lo strato granulare o all’interno del conglomerato bituminoso, che costituisce la parte superficiale della pavimentazione.

In questa scelta è bene affidarsi alla consulenta dell’ufficio tecnico della Harpo S.p.A. in modo da ottimizzare la scelta nell’uso del materiale in funzione delle diverse soluzioni possibili, impiegando materiali ad alte prestazioni quali il ProGrass Proteggi Prato Ritter, il Typar SF, l’Enkagrid MAX, l’Enkagrid TRC 30, il GravelGrid, il PRS Neoweb Neoloy, sino al rafforzamento del conglomerato bituminoso con la gamma bitutex