Materiali biodegradabili per il controllo dell’erosione

I problemi legati all'erosione superficiale dei terreni possono trovare buone soluzioni ricorrendo all’utilizzo di opportuni materiali biotessili quando la situazione richieda l’inserimento di un elemento antierosivo ad azione temporanea, che fornisca cioè la protezione della scarpata e dei semi e favorisca la crescita della vegetazione, biodegradandosi dopo qualche stagione vegetativa dopo aver svolto la sua funzione e quindi dopo che la vegetazione avrà attecchito.
I materiali biotessili comprendono biostuoie, bioreti e biofeltri: sono materiali completamente biodegradabili i cui componenti principali sono le fibre naturali di paglia, cocco, juta, sisal. In base alle proprietà naturali delle singole fibre e alle condizioni in esercizio, la durata dei diversi materiali è variabile da 1-2 a 3-5 stagioni vegetative.

Le biostuoie sono materassini biodegradabili in cui le fibre naturali sono trattenute da una retina fotodegradabile in polipropilene ed eventualmente un foglio di cellulosa.
La biostuoia Strawmat, disponibile anche preseminata (Strawmat S), è costituita da fibre di paglia trattenute su un lato da una retina fotodegradabile in polipropilene e sull’altro lato da un foglio di cellulosa.
La biostuoia Cocomat è realizzata con fibre di cocco trattenute da una retina fotodegradabile in polipropilene.
La biostuoia Jecmat è costituita da fibre di cocco e juta fissate meccanicamente ad una retina in polipropilene fotodegradabile.
La biostuoia Stcmat è costituita da fibre di cocco e paglia fissate meccanicamente ad una retina in polipropilene fotodegradabile.

Le bioreti sono costituite da fibre di juta o cocco disposte a maglia aperta, a formare una rete di maglia indicativa pari a ca. 1-2 cm.
La Geojuta è costituita da fibre di juta, che hanno una buona resistenza a trazione mentre il Coconet CL4 e il Coconet CP7 sono bioreti realizzate in fibre di cocco.

I biofeltri sono biotessili non tessuti creati per agugliatura delle fibre vegetali biodegradabili su un supporto costituito da una leggera retina fotodegradabile in polipropilene.L’Ecofelt W200 è un biofeltro costituito da fibre di juta e sisal coesionate meccanicamente ad una retina in polipropilene fotodegradabile. Il materiale viene posato su una superficie seminata e concimata e protegge i semi dall'urto della pioggia battente e da fenomeni erosivi provocati dal ruscellamento e dall'erosione del vento, trattenendo l'umidità del terreno e favorendo l'instaurarsi di un microclima ideale per lo sviluppo della vegetazione.
L’Ecofelt W400 S è un biofeltro preseminato realizzato con fibre vegetali coesionate meccanicamente ad una retina fotodegradabile in polipropilene. In fase di lavorazione i semi vengono distribuiti uniformemente all’interno del biofeltro, in modo che siano protetti dagli agenti esterni come pioggia battente, vento, uccelli.