Sistemi per rifiuti inerti, non pericolosi e pericolosi

L’utilizzo dei geosintetici nella realizzazione degli impianti di discarica di rifiuti, in alternativa ai materiali di origine naturale, è da considerasi ormai una pratica consolidata in virtù della possibilità di avanzare con costi e tempi più contenuti nelle fasi di realizzazione e della possibilità di liberare volume utile per lo smaltimento dei rifiuti nelle fasi di coltivazione. Le conoscenze tecniche acquisite nel corso di anni di utilizzo, associate all’avanzamento tecnico dei materiali, consentono oggi di poter fare ricorso ai geosintetici assicurando il raggiungimento di prestazioni pari o superiori a quelle assicurate dai materiali di origine naturale nel rispetto della normativa in vigore.

La Divisione SEIC Geotecnica di Harpo Spa, sulla scorta dell’esperienza accumulata in oltre 30 anni di presenza nel mercato dei geosintetici in Italia, ha sviluppato, in collaborazione con le Società Produttrici di riferimento, una serie di materiali in grado di assicurare elevate prestazioni a lungo termine nel pieno rispetto della normativa in vigore che trovano applicazione nei nuovi sistemi dedicati alla realizzazione del fondo e della copertura delle discariche ed alla bonifica dei siti inquinati.

Il Decreto Legislativo n. 36 del 13 gennaio 2003 prevede che gli Enti Territoriali competenti possano approvare soluzioni progettuali alternative, caratterizzate da spessori inferiori rispetto a quanto stabilito dalla normativa, purché garantiscano prestazioni equivalenti a quelle derivanti dall’adozione degli spessori previsti. Un numero crescente di Amministrazioni, a partire dall’entrata in vigore del Decreto, ha adottato stratigrafie alternative, che prevedono l’impiego dei geosintetici per ragioni di ordine tecnico e di ordine economico.

L’utilizzo dei geosintetici in alternativa a quanto previsto dal Decreto Legislativo trova il suo fondamento nel principio di equivalenza prestazionale e riscontro nella pratica operativa consolidata da anni di utilizzo. Il sistema fondo ed il sistema copertura seic geotecnica prevedono la sostituzione dei materiali prescritti dalla normativa, argilla con funzione di impermeabilizzazione e ghiaia con funzione drenante, con specifici geosintetici, rispettivamente geomembrane diimpermeabilizzazione in HDPE e geocompositi bentonitici con funzione di impermeabilizzazione e geocompositi drenanti con funzione di drenaggio, in grado di assicurare prestazioni equivalenti, almeno pari o superiori, a quelle rese disponibili dai materiali naturali previsti.

Inoltre i sistemi seic geotecnica assicurano significativi benefici aggiuntivi. Consentono infatti di:

  • Ridurre lo spessore finale della stratigrafia di base o della stratigrafia di copertura liberando volume utile per lo smaltimento dei rifiuti nell’impianto di discarica;
  • Ridurre il carico sul corpo rifiuti a favore della stabilità complessiva del corpo dell’impianto di discarica.
  • Ridurre l’altezza finale dell’impianto di discarica mitigandone di conseguenza l’impatto ambientale.
  • Ridurre l’approvvigionamento di inerti e di argille alleggerendo la pressione sulle cave di prestito.
  • Ridurre il trasporto di inerti e di argille dalle cavedi prestito all’impianto di discarica alleggerendo la pressione sulla rete viaria locale in termini di usura e di inquinamento.
  • Ridurre i tempi necessari al completamento dell’opera posa in opera in virtù della immediata reperibilità del materiale e della facilità di movimentazione.
  • Ridurre i controlli in fase di esecuzione del sistema di chiusura facilitandone il completamento in tempi ridotti.
  • Ridurre i rischi a carico dei lavoratori in fase di lavorazione semplificando al tempo stesso le misure di sicurezza da adottare.
  • Ridurre le incertezze in fase di dimensionamento derivanti dal comportamento disomogeneo dei materiali naturali assicurando di contro omogeneità di prestazioni conseguente all’impiego di prodotti industriali di caratteristiche note.

In determinate situazioni i sistemi seic geotecnica costituiscono poi l’unica soluzione percorribile per ottenere il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa. Quando ad esempio l’inclinazione delle pareti o della copertura finale dell’impianto di discarica supera il valore limite oltre il quale non è più assicurata la stabilità complessiva della stratigrafia prevista dalla normativa, il ricorso ad una stratigrafia basata sull’impiego dei geosintetici è l’unica alternativa percorribile. Lo stesso può essere detto ad esempio quando l’inclinazione delle pareti o della copertura dell’impianto di discarica supera il valore limite oltre il quale operativamente non risulta più possibile procedere efficacemente alla posa in opera dei materiali previsti dalla normativa.