VIALE SUZZANI: TOWER, TREES, TOWN

MILANO BICOCCA
   

DATI PROGETTO

Milano | Bicocca – cantiere Triborgo di viale Suzzani Milano

Località: viale Suzzani (MI)

Proprietà e committenza: Immobiliare Iempa srl

Progettisti: Studio Uno-A architetti Luca Piraino e Chiara

Collaboratori: Polistudio A.E.S. (impianti), SCE PROJECTS (strutture)

Realizzazione: 2021
Applicatori verdepensile: Giardini Ganzerla srl Sulbiate (MB)

 

Descrizione del progetto:

UNO-A è uno studio associato di architetti guidati da due soci, Letterio Luca Piraino e Chiara Tardini Il progetto di Studio Uno-A architetto Luca Piraino prevede tre edifici (Tower, Trees e Town) per un totale di 110 appartamenti e alcuni negozi a piano terra fronte viale Suzzani. Design, essenzialità, ecologia e tecnologia ispirano ogni dettaglio e ogni scelta progettuale. Un luogo già proiettato nel futuro con spazi in co-working e appartamenti confortevoli dove coniugare piaceri domestici e necessità professionali o di studio, assicurando a tutti piena libertà d’espressione.

L’intervento sulle aree esterne offre agli inquilini tre aree esterne: un parco alberato e una zona verde comune.

Le aree verdi comuni sono irrigate attraverso l’utilizzo di una vasca per l’accumulo delle acque piovane.

Gli spazi comuni condominiali prevedono un’area giochi, una palestra attrezzata, spazi coperti per mezzi a due ruote e passeggini e un co-working per i condomini

 “Iscritto in un quadro più ampio di riflessioni che riguardano l’area intorno a viale Suzzani, l’intervento gioca un ruolo fondamentale nella trasformazione del quartiere a favore della sua vocazione residenziale-mista. Inizialmente concepito come una sostituzione edilizia di alcuni edifici, il progetto ha poi ridisegnato la configurazione dell’intero isolato, progettando tre corpi indipendenti: uno che crea il fronte urbano sul viale, una torre ed un corpo interno al lotto. Il complesso ospita al piano terra le funzioni commerciali ed alcuni servizi di quartiere e ai piani superiori diverse tipologie residenziali che generano una rosa di modi di abitare possibili per fare spazio a soggetti diversi.

Aperta e permeabile, la linea degli edifici struttura una serie di spazi pubblici connessi tra di loro, caratterizzati da una progressiva variazione del loro grado di intimità, dall’esterno verso l’interno del lotto gli edifici configurano una piazza pubblica, una corte asservita all’uso pubblico, ed un grande giardino situato all’interno del lotto. Il retro del corpo più interno, infine, definisce i giardini privati delle unità residenziali. Seguendo lo stesso principio, le facciate, colorate e materiche sul fronte urbano consolidato, si smaterializzano verso i fronti interni, divenendo trasparenti e leggere, svuotate da logge e balconi, con una variazione progressiva di tonalità.”

testo Studio Uno-A

 

La soluzione tecnica Harpo:

Il progetto ha previsto realizzazione di coperture estensive ad erbacee perenni e terrazze fruibili intensive leggere impiegando spessori di substrato ridotti a vantaggio del ridotto peso in copertura.

La scelta di impiegare verde pensile in copertura offre riconosciuti vantaggi dal punto di vista del risparmio energetico

Riassumiamo brevemente i vantaggi in periodo estivo e invernale:

PRESTAZIONI ESTIVE

In una ricerca condotta presso l’Università Politecnica delle Marche, sono stati studiati i flussi termici in coperture a verde pensile estensivo Harpo con spessori di Terra Mediterranea pari a 10 cm e 15 cm, collocati al di sopra di un edificio coibentato secondo le più recenti normative.

Nel grafico seguente è rappresentato un esempio dell’andamento dei flussi termici in una tipica giornata estiva.

I dati ricavati dimostrano la fuoriuscita di calore attraverso la copertura durante l’intero intervallo diurno (dalle 10 di mattina fino a quasi le 10 di sera. Lo sfasamento del verde pensile, collocato sopra 12 cm di coibente faceva in modo che lo sfasamento passasse da 6-7 ore circa (senza verde pensile) fino a 14-18 ore.

 Va segnalato che all’intradosso della copertura con verde pensile Harpo le temperature si sono sempre mantenute al di sotto dei 25°C senza ricorrere all’impiego di pompe di calore, contribuendo perciò passivamente al mantenimento di condizioni di ottimo confort, evitando elevate temperature radianti ed asimmetrie soffitto – pavimento, come indicato nella norma UNI EN ISO 7730.

In base a queste osservazioni riteniamo che un sistema con erbacee o suffrutici su spessore di substrato di 12-15 cm sia in grado di offrire il miglior rapporto costi benefici in fatto di contenimento delle temperature estive.

 

PRESTAZIONI INVERNALI

Per quanto riguarda le prestazioni invernali, grazie ad approfonditi test condotti dal CNR con termoflussimetro, siamo in grado di fornire la resistenza termica della Terra Mediterranea per diversi contenuti idrici e diversi rapporti spessore/compattazione:

TerraMediterranea TMI

Sp. 15 cm a compattazione avvenuta

TerraMediterranea TME

Sp. 12 cm a compattazione avvenuta

Contenuto idrico (%)

Resistenza termica (mq*K)/W

Contenuto idrico (%)

Resistenza termica (mq*K)/W

0 (secco)

1.21

0 (secco)

0.64

30 (linee guida ISPRA)

0.44

20 (linee guida ISPRA)

0.35

45 (max ritenzione)

0.33

35 (max ritenzione)

0.32

 

Infine ogni pannello drenante individua una camera d’aria non ventilata, che a sua volta apporta una ulteriore resistenza termica, conformemente alla norma ISO 6946

 

 

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