GIOIA 22 CENTRO DIREZIONALE

MILANO - PORTA NUOVA

DATI DI PROGETTO:

Committente: COIMA SGR SpA

Progetto Paesaggistico: LAND Italia srl – arch. Andreas Kipar

Design Architect: Pelli Clarke Pelli Architects - 1056 Chapel Street - New Haven, CT

General Coordination/ Executive Architect: Mpartner Viale Sarca Milano

Local architect: Caputo Partnership International

Applicatore Harpo verdepensile: Peverelli srl

Impresa Generale: Colombo Costruzioni

 

Descrizione del progetto:

"La SCHEGGIA rivoluziona lo SKYLINE di PORTA NUOVA

Il primo edificio a emissioni zero di Milano, cambia il volto del centro direzionale.

L’intervento si posiziona al 22 di via Melchiorre Gioia, in un’area strategica. Gioia 22 si colloca tra la nuova sede di Regione Lombardia di Pei Cobb Freed & Partners e lo storico Pirellone di Gio Ponti e Pier Luigi Nervi. Prende il posto di un’ex sede Inps abbandonata dal 2012 e demolita nel 2018. Gioia 22 rafforza il ruolo direzionale e terziario di una parte di città che dal 2004 sta profondamente trasformando i quartieri Garibaldi, Varesine e Isola e tutto il loro intorno. Lo fa con un nuovo grattacielo dall’involucro trasparente e iconico le cui forme gli guadagnano il soprannome di ‘scheggia di vetro’ alto 120 metri per 26 piani rivestito da una facciata di vetro e pannelli solari. In queste settimane sono in corso i lavori di allestimento del verde pensile e del parterre pedonale, progettato dallo studio LAND, che la circonda: rappresenterà la piazza ai piedi del grattacielo che verrà resa fruibile ai dipendenti.

Il nuovo edificio “Gioia 22”, progettato  dallo studio americano PCPA (Pelli Clarke Pelli Architects) e da un team di studi professionali e società di ingegneria italiani e internazionali, si propone come nuovo tassello della riqualificazione dell’area di Garibaldi-Repubblica, riferendosi nella scelta plani volumetrica al sistema di edifici a torre che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’area direzionale sin dagli anni ‘50 del secolo scorso e, in maniera più compiuta, in questi ultimi anni, ridefinendo in modo sostanziale lo skyline milanese.

La sistemazione paesaggistica si è posta tre distinti obiettivi:

  • CONNESSIONI FISICHE CON L’INTORNO URBANO
  • RELAZIONI VISUALI PRIVILEGIATE VERSO IL PARCO “BIBLIOTECA DEGLI ALBERI” A SUD E PALAZZO LOMBARDIA A OVEST
  • CONTINUITA’ QUALITATIVA DEGLI SPAZI PEDONALI CON GLI SPAZI PUBBLICI ESISTENTI, RECENTEMENTE RINNOVATI E IN CORSO DI REALIZZAZIONE

l sistema di spazi aperti risulta articolato in diversi ambiti, ognuno diverso per funzionalità, caratteri spaziali e materici. La piazza principale del progetto è l’ampio spazio urbano prospiciente la lobby, che collega direttamente l’area del drop-off e del marciapiedi di via Melchiorre Gioia accogliendo il volume vetrato della lobby dell’edificio ed enfatizzando l’asse di accesso. Delimitato lateralmente dai due volumi delle vasche è caratterizzato da un alto valore ornamentale: sia la pavimentazione che le soluzioni di illuminazione rendono questo ambito di progetto il più prestigioso.

La promenade è lo spazio che accompagna il visitatore dagli accessi principali verso la lobby di ingresso all’edificio lungo il fronte principale di via Melchiorre Gioia. Questo spazio è il primo elemento di percezione del lotto a livello urbano, rappresenta uno spazio-filtro tra il trafficato asse di Melchiorre Gioia e le accoglienti aree ad uso pubblico più interne.

Grandi vasche dai volumi fluidi e dinamici articolano il prospetto, accogliendo specie arboree e arbustive ornamentali di pregio poste su movimenti di terra.

La piazza urbana è un’area ampia e protetta, inclusa tra il lato sud dell’edificio e via Clelia del Grillo Borromeo. Un nuovo spazio urbano pensato per diventare nuovo luogo di riferimento non solo per gli utenti dell’edificio ma anche per tutto il distretto terziario di Gioia e degli abitanti del quartiere, offrendo una varietà di ambiti che coniugano nuove forme di aggregazione, di lavoro e di svago.

A ovest la piazza urbana è racchiusa da un’area sopraelevata e alberata, uno spazio verde e ombreggiato che funge da filtro naturale verso via Melchiorre Gioia e al contempo definisce uno spazio accogliente e intimo per sostare nei mesi più caldi dell’anno. A est la piazza è separata dalla rampa di accesso ai parcheggi interrati da un asola verde di mitigazione visiva, che crea un naturale chiusura verde alla piazza.

Ad est una nuova connessione tra la piazza urbana di via Clelia e il parcheggio di Via Cornalia permette di accedere ai nuovi spazi pubblici dal quartiere residenziale retrostante il nuovo edificio."


Gli applicatori fiduciari

Per Harpo verdepensile l’applicatore è un partner importante, fornisce e posa il sistema a regola d’arte raggiungendo quindi gli obiettivi preposti dal progetto paesaggistico. Con l’applicatore, Harpo stringe un rapporto di collaborazione che dura nel tempo e che contenga quei valori umani che troppo spesso vengono trascurati nel business frenetico e disordinato dei nostri tempi. 

https://www.harpogroup.it/verdepensile/area-tecnica/applicatori