Substrati e lapilli
Verdepensile - Substrati e lapilli - Harpo Group

Schede Verticali

L’ESPERIENZA PLURIENNALE HARPO

Nel campo dei substrati specifici e professionali per il verde pensile e il Know How della Harpo spa nel campo

geotecnica e dell’ingegneria naturalistica, ci hanno consentito di mettere a punto una gamma di substrati specifici offrendo un risultato sicuro:

  • MISCELE DI QUALITÀ
  • EFFICIENTI E COLLAUDATI
  • A NORMA UNI 11235

Affidabilità: grazie all’esperienza pluriennale nel campo della produzione di substrati professionali specifici per il verde pensile la Harpo spa produce in Italia i substrati studiati appositamente per i nostri climi.

Controllo qualità: Per garantire un elevato standard di qualità dei Substrati Harpo vengono eseguiti in laboratori di analisi specializzati, severi controlli di qualità riferiti prima di tutto alle materie prime impiegate nella miscela verificando inoltre la conformità ai requisiti richiesti dalla normativa sul prodotto finito.

Scelta dei componenti: per la produzione del substrato la Harpo spa seleziona i componenti con le migliori prestazioni presenti sul mercato

 

TANTI REQUISITI NECESSARI IN SPESSORI CONTENUTI

Le caratteristiche che i substrati per verde pensile devono avere sono molto particolari poiché il giardino su una soletta di copertura è portato a condizioni estreme e il “fai da te” in questi progetti rischia di compromettere un risultato affidabile e duraturo nel tempo che garantisca alle piante condizioni di vita idonee. Substrato culturale: è lo strato dove le piante traggono nutrimento ed è l’elemento fondamentale del sistema. 

Il substrato Harpo è a NORMA UNI 11235

 

PROPRIETÀ DEL SUBSTRATO PER COPERTURE A VERDE PENSILE

Le proprietà di un terreno naturale sono soggette ad un’estrema variabilità, per cui ne è difficile esprimerne le prestazioni, pur eseguendo numerose e costose analisi.
Al contrario un substrato per coperture a verde, essendo costruito ad hoc, offre al tecnico una serie di performance certe ed esalta le caratteristiche necessarie in una copertura.

Possibili problemi conseguenti all’utilizzo di terreni naturali

  • Eccessiva compattazione: perdita di permeabilità, asfissia per le radici, riduzione dello spessore totale.
  • Perdita delle caratteristiche agronomiche: scarsa capacità di trattenimento dei nutrienti, variazione del ph nel tempo.
  • Scarsa ritenzione idrica: maggiori oneri in termini di irrigazione.
  • Peso elevato: sovradimensionamento della struttura.
  • Cure maggiori: costi di manutenzione elevati.

 

Vantaggi dei substrati Harpo a norma UNI 11235

  • Bassa comprimibilità nel tempo.
  • Rapporto ideale acqua-aria per l’apparato radicale.
  • Elevata capacità di scambio cationico, capacità cioè di trattenere i nutrienti, minore fertilizzazione
  • Elevata ritenzione idrica: riduzione dell’apporto d’acqua di irrigazione.
  • Riduzione costi manutenzione, creando al contempo condizioni ottimali per la crescita delle piante, senza dover ricorrere all’asportazione di suoli naturali e ricorrendo a spessori ridotti.
  • A parità di spessore, le coperture a norma UNI sono in genere molto più leggere di quelle in cui si utilizza il terreno naturale cosiddetto “di coltivo”. 

Il peso medio del substrato Harpo in condizioni di massima saturazione è di circa 1300/1400 kg/mc (il peso in condizioni di umidità naturale oscilla dai 1100 ai 1200 kg/mc), mentre quello di un terreno naturale è di 1800-2000 kg/mc, differenza sostanziale trovandoci ad operare sopra una soletta.

 

Requisiti necessari per un idoneo substrato

per giardino pensile
Rischi del “fai da te”
rispetto di opportune curve granulometriche
  • portare a squilibri nella distribuzione granulometrica
  • può portare ad intasamento del substrato e a causa dell'eccessiva presenza di frazione granulometriche con ø < agli 0,02 mm portare all'intasamento dei filtri
  • formazione di limi
corretto equilibrio tra parte minerale e parte organica a seconda della tipologia di inverdimento
  • scompensi nella disponibilità di sostanze nutritive; ne vengono fornite troppo o troppo poche
  • sviluppo di specie infestanti in stratigrafie ove viene richiesta invece bassa manutenzione
peso ridotto a massima saturazione idrica
  • verde pensile su nuovo progetto: inutile sovraccarico permanente sulla soletta con conseguente costo aggiuntivo per rinforzo strutturale;
  • verde pensile su progetto già esistente: consistente sovraccarico ove spesso invece i carichi disponibili sono limitati
elevata capacità drenante a massima saturazione idrica

       inefficiente capacità drenante a massima saturazione porta a ristagno idrico con conseguenti:

  • seri danni agli apparati radicali
  • inefficiente sistema di smaltimento dell’acqua in eccesso
  • formazione di fango con conseguente intasamento dei teli filtranti
permeabilità
  • ristagno idrico
contenuto in aria
  • assenza di aerazione
bilanciato rapporto aria/acqua a massima saturazione idrica
  • sviluppo di patologie a carico degli apparati radicali.
buona capacità di ritenzione idrica
  • rapido smaltimento delle acque meteoriche che sono invece preziose per l’approvvigionamento idrico delle specie vegetali
  • una scorretta capacità di ritenzione idrica influenza negativamente le caratteristiche di abitabilità agronomica del substrato
struttura fisica e chimica stabile
  • rapido dilavamento degli elementi nutritivi
  • cattiva resistenza all’erosione eolica
ottima resistenza al gelo
  • frantumazione per shock termico della parte minerale
  • perdita delle caratteristiche di permeabilità, aerazione, drenaggio
ridotto compattamento nel tempo

      nel tempo il substrato si compatta formando un vero e proprio “tappo” sopra il telo filtrante con conseguente:

  • sbilanciato rapporto aria/acqua
  • insufficiente capacità drenante a massima saturazione
  • condizioni insufficienti per lo sviluppo adeguato della vegetazione
assenza di semi di infestanti
  • rapida cessione delle sostanze nutritive con conseguenze negative riferite alla abitabilità agronomica del substrato
Particolare importanza viene data, nella produzione dei substrati Harpo alle caratteristiche chimiche come la salinità, il pH , la capacità di adsorbimento e il potere tampone.

 

IMPORTANZA DEI PARAMETRI FISICI DEL SUBSTRATO HARPO

DENSITA' (peso)
I sistemi a verde pensile sono pensati e realizzati per minimizzare i carichi, al fine di risparmiare nelle strutture di sostegno e per poter intervenire su solai con bassi carichi disponibili.

GRANULOMETRIA
Una opportuna distribuzione granulometrica è necessaria per garantire la stabilità strutturale del substrato, in modo da evitare fenomeni di compattazione nel tempo che andrebbero a ridurre l’aria e la capacità di ritenzione idrica. La granulometria è strettamente connessa con la scelta del geotessile filtrante, che non si deve intasare nel tempo, vanno quindi effettuate le verifiche di compatibilità con le note formule di filtrazione dei geosintetici.

PERMEABILITA'
La permeabilità dei substrati per verde pensile deve essere elevata per evitare ristagni d’acqua che potrebbero determinare una condizione di asfissia per l’apparato radicale. La permeabilità deve essere garantita nel tempo.

 

VOLUME ACQUA A pF1
L’acqua presente nel substrato a pF1 (cioè applicando al campione di substrato una pressione di estrazione dell’acqua pari a quella esercitata da una colonna d’acqua di 10 cm) corrisponde al volume massimo d’acqua che può essere trattenuto dal substrato.

VOLUME D'ARIA A pF1
E’ il quantitativo minimo di aria che deve essere presente nel substrato in condizioni sature. Garantisce la sopravvivenza delle piante evitando condizioni di anossia dell’apparato radicale e fenomeni di marcescenza.

 

IMPORTANZA DEI PARAMETRI CHIMICI DEL SUBSTRATO COLTURALE

PH
L’acidità del substrato è importante per la vita delle piante e condiziona altri parametri come il CSC.

CAPACITA' DI SCAMBIO CATIONICO (CSC)
La capacità di scambio cationico è la quantità di cationi che un materiale, detto scambiatore, può adsorbire e quindi trattenere o cedere. La CSC viene espressa in  milliequivalenti per 100 grammi (meq/100g). Lo scambio cationico è fondamentale per trattenere e mettere a disposizione delle piante e dei microrganismi elementi quali Ca, Mg, K, N, ed indica la potenziale fertilità chimica del terreno.

CONDUCIBILITA' ELETTRICA
Il contenuto di sali solubili deve essere limitato entro certi valori in funzione della densità del substrato. Il metodo di determinazione della salinità è basato sulla conducibilità elettrica, da cui con semplici tabelle si può determinare il contenuto di sali. Una concentrazione di sali troppo elevata può ostacolare o impedire la capacità dell’apparato radicale di assorbire acqua e nutrienti.

SOSTANZA ORGANICA
La sostanza organica nei substrati per coperture a verde deve essere ridotta al minimo necessario. In quantità eccessiva comporterebbe un calo di spessore nel tempo e la variazione strutturale del substrato. Nelle coperture estensive renderebbe il substrato facilmente aggredibile dalle specie infestanti.

MACROELEMENTI
Rappresentati principalmente da K, N e P. Un loro corretto bilanciamento è necessario allo sviluppo di piante sane e resistenti.

 

CARATTERISTICHE DI SUBSTRATI HARPO

 

substrati Harpo sono ottenuti dalla miscelazione in opportune percentuali che variano caso per caso di una parte minerale e di una parte organica.
Gli elementi che compongono la parte minerale, sono costituiti da materiali vulcanici quali lapillo vulcanico, pomice, zeoliti, etc...; la parte organica presenta elementi quali torba, residui vegetali compostati, etc...
Di particolare interesse è l’impiego del laterizio frantumato, si tratta di materiale granulare prodotto con laterizi selezionati, frantumati e vagliati provenienti da puro scarto di produzione, presenta innegabili vantaggi per la salvaguardia dell’ambiente in quanto contribuisce a non spingere univocamente l’approvvigionamento di materiale in cave e offrendo, invece, interessanti possibilità per il riutilizzo di un materiale pregiato.

Il “segreto” dei substrati Harpo è il rigoroso controllo di qualità di tutte le materie prime che lo compongono e la costante verifica delle prestazioni che dovranno avere le miscele finali per garantire i requisiti principali, precedentemente descritti, richiesti dalla norma UNI

 

Parte minerale

LAPILLO NO-CRUSH
  • elevata resistenza meccanica
  • granuli fortemente vascolarizzati che favoriscono il processo osmotico
  • presenza di aria
  • struttura stabile
  • resistenza ai cicli termici gelo/disgelo
  • ph neutro
  • leggerezza
POMICE
  • elevata ritenzione idrica
  • leggerezza
  • controllo ph
  • resistenza al fuoco
  • inerzia termica
  • compensazione granulometrica
ZEOLITITI
  • ​elevata ritenzione idrica
  • effetto strutturale

 

Parte organica

TORBA BALTICA
  • elevata ritenzione idrica
  • effetto strutturale
  • riduce la formazione di muschi
COMPOST VEGETALE
  • nutrimento piante
  • ​limita la formazione di muschi

 

“La frazione organica deve essere minima nei substrati estensivi, per ostacolare l’attecchimento di specie infestanti.
Nei substrati intensivi il contenuto di sostanza organica può essere maggiore, ma comunque ridotto per evitare la riduzione di volume.”

 

A richiesta la Harpo Spa Divisione Harpo verdepensile potrà attestare i dati con i certificati di prova del laboratorio MAC di Como, incluse le curve granulometriche e le curve di ritenzione idrica fino a PF3,5.

LA PERSONALIZZAZIONE

Variabilità delle casistiche: oltre alla gamma standard la Harpo spa è in grado di produrre per situazioni o esigenze particolari substrati con formulazione personalizzata riferita al progetto del verde previsto.
Miscelazione accurata: tutti i componenti vengono accuratamente miscelati evitando il danneggiamento degli elementi che lo compongono.
Analisi nei laboratori Harpo: consentono di formulare correttamente il substrato idoneo rispondente alle prestazioni richieste dallo specifico progetto del verde.