Edilizia residenziale ed uffici
Coperture o aree a verde di bassa manutenzione

Schede Verticali

Quando un sistema a verde pensile richiede una manutenzione ridotta (indicativamente 3 giorni l’anno di lavoro per 1000 mq di superficie), il sistema si configura come “estensivo”.

Principalmente quando ci si orienta su questo tipo di soluzioni la fruibilità della superficie è garantita solo per chi andrà a fare manutenzione, ma nulla vieta di realizzare percorsi pedonali con inerti, piastre di pietra, legno ad integrazione della soluzione a verde prescelta.

Tutti i sistemi Harpo sono sviluppati per ridurre al minimo l’impegno manutentivo, ma l’obiettivo della bassa manutenzione può essere raggiunto solo curando tutti gli aspetti progettuali. Un’oculata scelta del tipo di vegetazione è perciò l’indispensabile contributo che il progettista o il giardiniere sono chiamati a dare per garantire la bassa manutenzione.

Se è evidente che le condizioni per una bassa manutenzione vanno progettate “su misura” in funzione dell’estetica desiderata, delle caratteristiche di accessibilità alla copertura e del clima, è anche vero che alcune considerazioni possono essere considerate valide in generale.

Ad esempio il prato “all’inglese” richiede sempre una manutenzione intensa: va sfalciato settimanalmente per mantenere una buona estetica e per fronteggiare l’ingresso di piante infestanti; per questo motivo si sconsiglia il prato all’inglese quando il requisito principale è la bassa manutenzione!

Rimanendo nel campo delle soluzioni a verde pensile a bassa manutenzione il tipo di specie più comunemente richieste dai committenti o progettisti nelle coperture estensive sono quelle appartenenti al genere Sedum, per le quali tuttavia suggeriamo alcune cautele:

sconsigliamo una copertura esclusivamente a Sedum* perché si tratta di un genere di piante poco concorrenziali dal punto di vista biologico: le innumerevoli varietà di piante infestanti esistenti in Italia entrano facilmente nelle coperture a Sedum e tendono a sopraffarlo. Per questo motivo il Sedum in Italia richiede una manutenzione maggiore di quanto comunemente pensato, quando è sotto stress tende rapidamente a ritirarsi, lasciando spazio libero all’ingresso di infestanti costringendo ad effettuare almeno due interventi l’anno per estirpare le infestanti.

Questi inconvenienti sono migliorabili introducendo una maggior biodiversità con piccole erbacee perenni o piante aromatiche in quanto risultano specie più forti verso le infestanti, colonizzano più rapidamente gli spazi.

Optando quindi per soluzioni estensive a perenni, ad aromatiche oppure miste sedum-perenni la manutenzione si riduce significativamente. Integrando inoltre soluzioni a perenni con percentuale di Sedum, il “ritiro” del Sedum sotto stress potrà essere riassorbita dalla rapida espansione delle piante perenni favorite rispetto alle infestanti.

Una interessante alternativa sempre più richiesta ultimamente dai paesaggisti, che richiede una manutenzione molto ridotta e può offrire anche un’ elevato valore paesaggistico ed elevata biodiversità è la soluzione a prato naturale. La scelta di un prato naturale trova frequente applicazione nelle coperture estensive non fruibili, dove la funzione ecologica o paesaggistica possono esprimere al meglio le loro potenzialità. Il prato naturale può venir proposto su coperture molto in vista, o in alcune aree di un tetto giardino ove si voglia ritagliare degli angoli di maggior naturalità.

Questa soluzione possiede le caratteristiche tecniche idonee a ricreare un sistema ad elevata biodiversità. La conservazione della biodiversità rappresenta una delle priorità nella politica ambientale dell’unione europea e le coperture a verde pensile hanno dimostrato di costituire un ambiente di grande interesse soprattutto per avifauna ed entomofauna, grazie al fatto di essere degli ambienti poco disturbati. In diversi casi le coperture a verde pensile si sono trasformate in rifugio per molte specie animali rare o addirittura a rischio di estinzione
 

* Per limitare il ritiro del Sedum e per velocizzare la ricolonizzazione dello spazio libero, si raccomanda di prevedere un impianto di irrigazione o microirrigazione per aspersione e di provvedere al diserbo manuale fino alla completa chiusura del tappeto a Sedum.